Svégliati (non svegliàti!)

Mi ricordo di una ragazza austriaca che alla mia domanda “ma come hai fatto a imparare lo svedese?” mi rispose che il momento cardine, in cui passò da “talar lite svenska” a “imponerande!”, non è stato un logorante passaggio. Di colpo si svegliò una mattina e si rese conto che parlava svedese e da lì ha continuato. Bè, sembra che quella mattina per me sia arrivata. Per tutta la giornata ho saltabeccato da un negozio all’altro e ho scambiato due parole con tante persone senza grandi difficolta. Ho mantenuto un contegno anche nell’oreficeria che non si sa mai che dici la parola sbagliata e invece di un paio di orecchini d’argento vai a dirgli che vuoi comprare un Cartier!

In più, il fiorista del mercato mi ha chiesto se fossi polacca, per cui devo aggiungere anche questa nazione alla lunga lista di nazionalità fittizie che la gente mi appioppa.

Ma ritorniamo al titolo. Immagino di dover cospargermi il capo di cenere oggi per la piccola cattiveria di ieri. Per una serie di ragioni, ieri sera ero abbastanza certa di non avere altri impegni e così ho contattato un amico. Eh, amico… Chiunque lo conosca da tanto tempo mi ha sempre detto di stare in guardia, chè è uno che cerca di trarre vantaggio dalle persone e dalle situazioni. Fatto sta, che qualche mese fa, quando passeggiavo con la stessa grazia di Godzilla tra i sentimenti altrui e mi ero ritrovata in una situazione da melodramma, con due 2 di picche dati e uno ricevuto nel giro di qualche settimana e tanta voglia di nascondermi sotto le coperte e non uscire più per qualche mese, lui si è accorto che io avevo un problema e si è sorbito la manfrina di tutto quello che è successo e di tutto quello che non vorrei che fosse successo. Un pò di pat pat sulla schiena di circostanza e da lì il nostro rapporto è stato in discesa, eravamo “in confidenza” come direbbe mia nonna e quando è toccato a lui prendere pesci in faccia io ero lì a fare pat pat sulla schiena a mia volta. Non fosse che lui torna in Italia per qualche tempo e al suo ritorno ci vediamo meno spesso per via di quelli che hanno il dente avvelenato nei suoi confronti e che preferirebbero non uscire con lui e perché lui ha un suo gruppo di amici con cui è spesso impegnato. Tra questi amici figura un canadese, di cui si può leggere ad alcuni paragrafi precedenti, e per quanto avessi voglia di vedere il mio amico e scaricargli addosso le recenti frustrazioni, diciamo che a un livello di subconscio, ma non troppo sub!, speravo anche in un’apparizione del canadese che a sentire voci di corridoio si era interessato più del lecito alla sottoscritta. Cogliendo al volo l’occasione della diserzione delle lingue avvelenate, fisso un appuntamento per ieri sera con il mio confidente. Il programma lo fissa lui e prevede cena e poi raggiungimento degli amici (+canadese). Evvai.

Arriva ieri sera e dopo una cena piacevole in cui ci aggiorniamo, ma saltando un pò tutta quella parte in cui si raccontano i truci dettagli delle recenti debacle, c’è un momento di imbarazzo in cui la sua testa si avvicina troppo alla mia mentre cerco di tradurgli una lettera. Ok, non è successo niente e fai in modo che continui così. Usciamo di casa e ci avviamo in centro ma… non raggiungiamo più i suoi amici perchè ormai è tardi e non riusciremmo ad entrare in quel posto. Così deviamo su un baretto qualsiasi per una birra. Ancora un pò di chiacchiere e dopo 5 ore insieme gli argomenti iniziano a scarseggiare. E si sa che quando gli argomenti scarseggiano le occhiate languide da pesce possono crescere esponenzialmente, quindi chiamo la serata e ci salutiamo.

Insomma, se ero io quella che si voleva prendere vantaggio di lui alla fine siamo finiti alla pari. Se esiste un dio della giustizia spero si sia divertito, perchè io dalla mia bicicletta controvento sulla strada in salita del ritorno una risata me la sono fatta.

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  1. zuben71

    I miei gatti dicono: ma questo canadese una mail, un telefono, una pagina feisbuch, non ce l’ha? Perché non ti fai viva?
    Sempre che io abbia interpretato correttamente il loro “meow mrrr meeoww mrreoww meowwe” 🙂

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