6 years time

Le gioie di essere a casa per Natale sono tante: incontrare amici e famiglia, passare del tempo nei propri luoghi e essere per un pò di tempo quella che ero qualche anno fa.

Per l’appunto, ieri ho potuto fare un bel salto nel passato, incontrando il mio ex storico ( o forse dovrei dire preistorico?) dopo almeno quattro anni che non lo rivedevo e sei anni che ci siamo lasciati dopo un paio d’anni di relazione. In breve: primo (e per certi versi ultimo) ragazzo che ha resistito per un lungo periodo di tempo negli ultimi anni della mia vita da teenager a cavallo tra superiori e università. Praticamente un esperimento molto mal riuscito.

Insomma, passeggiavo allegramente nel supermercato quando mi stavo dirigendo con fare sicuro nella corsia detersivi ecco che mi viene incontro.

-Ciao! Dico io. -Ciao! -dice lui- Sai, non ti avevo conosciuto.

Ottimo inizio. Allora, come stai e come non stai. Bla bla bla insomma. Pare che lui già sapesse che io sono in Svezia e mi inizia a fare domande fuori dal seminato.

E guadagni bene? Oh, guarda: sono un nababbo. Controllami nelle tasche, banconote ovunque, non so più dove metterle. Ti dirò di più, sono un dottorando ma visto che gli sto simpatica mi pagano come il primario di chirurgia.

Ti senti sola? Solerrima. Anzi, stamattina mi sono svegliata e ho pregato il mio dio perchè incontrassi te e ti rendessi conto di quanto sia vuota la mia vita da sei anni a questa parte. Non aspettavo altro che questo giorno, per dichiarare tutto il mio amore sotto lo sguardo vigile di Mastrolindo e dell’Anitra WC. Proprio così. Giuro!

Hai impegni per questa sera? Come ti ho detto prima, adesso accartoccio la mia vita e la butto nel cestino a mo’ di Michael Jordan e ti seguo in capo al mondo.

Declinato l’invito per una cena con lui e non si sa chi lo aveva appena chiamato tra la domanda numero 1 e la domanda numero 2 chiedo con la garbatezza che mi connota numi circa l’università, visto che in partenza lui aveva dichiarato di non averla ancora finita. Dice che sta ancora cercando di portarla a termine ma che nel frattempo ha trovato come impegnare le ore che non impega a studiare: si è dato alla politica. Con orgoglio annuncia che è diventato coordinatore di tutto il mondo dei Giovani Padani universitari. Un amico del Trota che di più non si può.

Ommioddio. Datemi una bottiglia di candeggina che la faccio finita qui e ora. Ero a conoscenza di aver perso del gran tempo con te ma mai sarei riuscita a immaginare fino a questo punto.

Starò diventando ipercritica verso tutti quelli che sono stati i miei ex (vedi anche qui) ma a questo punto devo smettere di dar retta alla mia patata e iniziare a metterci un pò di testa.

 

  1. Frou

    In realtà mi sto risollevando, considerando che questa storia è precedente all’ultima in ordine cronologico. Giusto? Dammi un pò di speranza! 🙂

  2. Pingback: Una scommessa facile | Appartamento Svedese

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