Fitter Happier

Questa ve la scrivo a costo di sembrare l’uomo della strada più della strada che si può. Me la hanno proprio tirata fuori oggi ma ho fatto tutto il possibile per rimandarla giù tra le fauci, d’altronde per una che ha detto che gli Svenska Demokraterna alla fine non hanno tutti i torti io il fiato non lo spreco.

Ricapitoliamo i fatti, ultimamente dove lavoro scarseggiano i soldi. Non è come nelle università italiane in cui ci sono tante persone e non ci sono soldi: qui se il tuo progetto non viene più finanziato le cose sono due, o rimani e lavori gratis o altrimenti sai bene dove trovare la porta. Fatto sta che la porta la stanno prendendo in parecchi, spesso per rientrare in un’altra porta in una qualche industria dei paraggi. Il problema è che non c’è per tutti questa possibilità, ad esempio se sei verso i sessanta e non hai mai lavorato per più di tre anni a fila nello stesso posto difficilmente a pochi anni dalla pensione si ammazzeranno per assumerti.

Ed io, proprio con questa persona stavo parlando: una russa che strizza l’occhio agli Svenska Demokraterna (un mix tra lega e forza nuova), seconda metà dei 50 anni, donna, figli di 14 anni avuta con fecondazione assistita, un marito anche lui russo. Gente che non sta bene e non sta male economicamente, una casa di proprietà, vacanze in Egitto d’inverno e in Francia d’estate. Ma lei non riesce a trovare lavoro e non vuole mollare il posto in università anche se non viene pagata, forse per non rimanere in casa a fare la calza o forse per passione.

Così oggi in un momento di sfogo mi chiede come sia la situazione per il lavoro in Italia e io che odio parlare dell’Italia cerco di chiudere in fretta il capitolo e riportare qualche fatto da prima pagina di Repubblica, appunto quello del 30% di disoccupazione tra i giovani e mi mangerei la lingua ora per averlo fatto! Lei attacca bottone e inizia a lamentarsi del fatto che anche in Svezia la disoccupazione è alta, che adesso il sistema del welfare non funziona più come una volta e che lei per sua figlia (russa di sangue ma nata in Svezia!) non vede un futuro in Svezia (cioè, a me lo vieni a dire?). Sì, perchè sua figlia non troverà mai in Svezia un buon lavoro dove può guadagnare bene e vivere in pace (parole sue!).

E proprio qui secondo me sta l’errore: questa smani di guadagnare bene al fine di vivere felice! Ma chi l’ha detto che guadagnare bene è il mezzo per avere la felicità? Intanto, se proprio vuoi che tua figlia possa avere la “tua” felicità inizia a insegnarle che non c’è bisogno che diventi il capo di tutto per avere un buono stipendio: ci sono persone che fanno lavori manuali e che non sono andate all’università  che fanno i soldi ed è anche vero che c’è chi ha molta istruzione e un piccolo stipendio.

Ed ecco che arrivo con la mia idea da quattro soldi (un pò in tutti i sensi): ma se lavorassimo tutti  e lavorassimo il giusto prendendo un quanto basta per essere contenti, per uscire ogni tanto a cena, per poter prendere una birra con gli amici e magari un bel viaggetto all’anno senza strafare con le mete e con le suite e vasche idromassaggio, non sarebbe meglio per tutti? Invece di ammazzarci per 12 ore al giorno sei giorni a settimana facciamo che dividiamo quello che dobbiamo fare con qualcun’altro e alle 5 ce ne andiamo tutti fuori dalle scatole, dalle famiglie, dai bambini, dai morosi e dagli amici. E anche se non abbiamo una mercedes o una borsa con tante letterine in una fitta texture su pelle cucita da bambini in qualche paese sull’oceano indiano siamo contenti lo stesso. Perchè la crisi non c’è: noi siamo la crisi e la gestiamo come si gestisce un evento infausto, ci si organizza, ci si adatta, si cercano soluzioni.

Allora, chi è con me?

  1. Frou

    Ok, siamo in 2: possiamo già fare almeno tre partiti 😉
    Parlando con persone (di buon senso) mi accorgo che non sono l’unica ad avere quaste idee (malsane): incrociamo le dita per il meglio!

  2. zuben71

    È la via orientale alla felicità, ridurre le aspettative invece che aumentare le soddisfazioni. L’unico “problema” è che non può essere “imposta” deve scaturire spontaneamente dalla gente e come tale ha tempi lunghi. Il vantaggio credo che sia nel fatto che se l’idea riesce a partire poi non la ferma più nessuno! 🙂

  3. bastax

    c’è un sacco di gente che la pensa così, solo che sta tutta ai gradini bassi del sistema. 5 ore al giorno e correre, dovrebbe essere, tanto che cosa abbiamo più da produrre?

  4. Pingback: I maschi (12 a 68: palla al centro) | Appartamento Svedese

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