C’era una volta un re, seduto sul sofà…

… Che chiese alla sua serva: “Raccontami una storia!”. La storia cominciò.

C’era una volta in un tempo lontano una coinquilina che amava leggere i giornali. Le piaceva così tanto che anche se era una poco più che ventenne studentessa senza fisso stipendio li comprava quasi tutti i giorni.

Il caso volle che a vendere i giornali ci fosse un bel ragazzo. La coinquilina se ne innamorò subito, anche se dal gabbiotto dell’edicola si vedeva solo il viso le mani e un po’ di busto: l’edicolante l’aveva ammaliata fin dal primissimo Corriere della Sera. Da lì in poi, ogni giorno la coinquilina aspettava con ansia il momento dell’acquisto del giornale, sperando che ad attenderla ci fosse il bell’edicolante e non un altro commesso.

Gli introiti di quell’edicola crebbero esponenzialmente in quel periodo perché quando la coinquilina raccontò alle amiche dell’aitante venditore tutte vollero valutare con i propri occhi quel portento di giornalaio. Chi comprò ricariche del telefono, chi Focus e ci fu perfino chi comprò il Cioè. I giudizi sull’edicolante non erano unanimi ma questo non faceva vacillare l’infatuazione della coinquilina.
I mesi passavano, le copie del Corriere si impilavano in un angolo del corridoio ma la coinquilina non otteneva altro dall’edicolante che un giornale e un sorriso (e per il primo doveva pure pagare). L’esasperazione delle sue altre coinquiline stava raggiungendo il limite: la coinquilina era sempre più innamorata e quelle poverette dovevano ascoltare le lodi dell’edicolante, impotenti davanti alla totale mancanza di interesse per la povera coinquilina innamorata.

Allora un’altra coinquilina, quella che aveva comprato Cioè, fece una magia. Una sera la coinquilina del Cioè, grazie alle informazioni carpite durante i numerosi acquisti all’edicola e a due valenti aiutanti, dal nome Pagine Gialle e Facebook, scoprì nome e cognome dell’edicolante e li rivelò alla coinquilina innamorata. Grazie al magico folletto blu, che i più ricordano con il nome di Facebook, la coinquilina scrisse all’edicolante la peggiore lettera d’amore che il mondo delle fiabe ricordi. Per giustificare questa inaspettata interazione si inventò una scusa falsa come banconota da 7 euro e mandò un messaggio all’edicolante. Con grande stupore delle altre coinquiline, il baldo edicolante rispose subito, nonostante la piatta inventiva della coinquilina. Lo sbigottimento arrivò alle stelle quando leggemmo il suo messaggio: l’edicolante non si poneva problemi logico-probabilistici per l’arrivo di quel messaggio, ma anzi se ne rallegrava è auspicava che presto, oltre a un giornale, là coinquilina avrebbe voluto sorseggiare una bevanda facendogli dono della sua compagnia.

Grande festa alla corte di Francia per quelle parole, che può essere riassunta con un urletto isterico e da lì a poche ore i due si incontrarono fuori dall’edicola e si piacquero troppissimo.

Dopo quel giorno, tanti altri giorni felici seguirono. Ce ne fu anche qualcuno triste ma per lo più erano bellissimi. Ed insieme giunsero fino all’altro ieri, quando dopo quattro anni insieme convolarono a giuste nozze.

E vissero per sempre felici e contenti.

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