A 28 anni saprò cosa fare della mia vita (cit.)

Questa frase è stata pronunciata dalla sottoscritta più o meno cinque anni fa, poco dopo aver accettato una posizione da Dottoranda in Svezia. Estrapolata dal contesto può sembrare una frase stupida, ma anche se la rimetto nel contesto rimane comunque una solenne stronzata.

Mia madre, santa donna, mi stava cercando di far ragionare sulle ripercussioni che la mia decisione di vivere in Svezia per quattro anni avrebbe avuto. Io le dissi che avevo 24 anni, quando avrei finito il dottorato ne avrei avuti 28. Erano solo 4 anni in cui avrei avuto la possibilità di fare un’esperienza unica, in cui avrei visto posti nuovi e conosciuto tante persone diverse (e fin qui tutto bene). Però sostenevo che dopo quei quattro anni di estero e di nuovi orizzonti, a 28 anni, avrei saputo che cosa fare della mia vita.

Eeeeehhhh. Risposta sbagliata.

Al compimento dei miei 28 anni (un anno fa), ero a casa con il raffreddore, reduce da un trasloco e con una tesi da scrivere. Senza grandi orizzonti per quella serata mi ero messa a scrivere un post che aveva lo stesso titolo di questo. Il post non ha mai visto la luce: era un accozzaglia di riflessioni in salsa depressiva e magari qualche promessa. Quella sera non ho pubblicato il post ma invece ho iniziato ad avere 28 anni, che è stato molto meglio.

Quest’anno mi ha visto vivere in tre nazioni diverse. Pochi giorni dopo il mio compleanno ho incontrato la persona con cui ora condivido i miei giorni nel bene e nel male. Ho scritto una tesi e difeso un dottorato. Sono stata disoccupata e ho trovato un lavoro. Ho conosciuto nuove persone, ne ho salutate tante altre. Ho una casa e un giardino (ok, in affito, peròè già qualcosa!). Ho dei dubbi, dei grattacapi quotidiani ma per la maggior parte del tempo sono felice.

Continuo a non sapere cosa fare della mia vita, ma chi lo sa? Nemmeno a 38, 48 o 98 anni si sa cosa fare della propria vita.

Tanti auguri a me.

  1. virginiamanda

    Tanti auguri!
    Ma poi: ci credevi davvero?
    In fondo lo sai cosa fare della tua vita, no? Intendo che c’è una direzione che stai seguendo, un obbiettivo, un campo in cui stai cercando di stare il più possibile.
    A me sembra positivo.
    Anzi, mi sembra tutto positivo: tanti auguri! 🙂

    ps: quelli che lo sanno, cosa fare della propria vita, non sono più felici di me o di te, sappilo! 😉

    • Frou Svedese

      Grazie. Credo di averci creduto almeno un 50%. Povera illusa. Poi, fortunatamente, uno con gli anni e un po’ di esperienza in più si fa un bel reality check e si capisce che non è tutto rose e fiori come si pensava, purtroppo o per fortuna.
      In bocca al lupo per l’esame, neh! Ti leggo nelle pause pranzo e negli origami di tempo ma sto facendo il tifo per te!

  2. bastax

    auguri tempestivi Frou, e quella del saper che fare è una supercazzola che si dice in giro per tenere buoni gli altri, in realtà non è affatto necessario/terribile se non si sa

    • Frou Svedese

      La mia risposta è tempestiva, ma è anche un po’ un caso che lo sia.
      Immagino che non sapere cosa fare sia normale o magari è una supercazzola che si dice per tener buoni quelli che un’idea non ce l’hanno. O no?

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